Vittorio Arrigoni: un vincitore.

Aprile è il mese più crudele:
genera lillà dalla terra sterile,
confonde memoria e desiderio,
risveglia radici torpide
con pioggia primaverile.
Ci tenne caldi il freddo inverno:
Velato il suolo in oblio di neve,
nutriva un filo di vita con tuberi secchi.

(Thomas Stearns Eliot, The Waste Land, 1922)

Eliot ci ricorda il ciclo della vita: Morte e Rinascita in un continuo divenire. Dolore della perdita, fiori recisi, ma tutto non è perduto perché il seme genera altri fiori che continueranno a germogliare anche nelle difficoltà, giorno dopo giorno, stagione dopo stagione.
In ricordo di Vittorio Arrigoni, ucciso a Gaza nella notte tra il 14 e il 15 aprile 2011, NAZRA Palestine Short Film Festival dedica questo piccolo contributo; un gesto troppo piccolo per una persona così grande ma fatto con tutto il nostro amore.

 

 

 

“VIK- Restiamo Umani”

Il film “VIK – Restiamo Umani” di Giulia Cacchioni, attualmente in lavorazione, ripercorre le tappe della vita di Vittorio Arrigoni, volontario e attivista italiano per i diritti umani assassinato a Gaza nel 2011. Attraverso le tavole animate del disegnatore S3keno, il materiale d’archivio e le preziose testimonianze di colleghi e amici, si dipana il racconto di un uomo che ha dedicato la propria vita alla lotta contro le ingiustizie e si cerca di trovare il senso profondo del suo celebre motto “Restiamo umani”.

 

Arte, memoria, resistenza, liberazione.

“Jul, mi ricordo sempre quando mi dicevi che l’arte è rivoluzione,
e noi da quel giorno non siamo solo resistenti,
noi siamo artisti.”

Con questo brano che oggi NAZRA vi propone vogliamo ricordare Juliano Mer-Khamis, attore, attivista, regista e sceneggiatore israeliano, che nel pomeriggio del 4 aprile del 2011, poco dopo essere uscito dal Freedom Theatre, nel campo profughi di Jenin, venne ucciso colpito alla testa da colpi di arma da fuoco sparatigli da un uomo a volto coperto.

Arte è resistenza, e per questo tra qualche giorno daremo inizio a uno streaming di cortometraggi del Festival Nazra che ci accompagnerà, come un filo conduttore, fino alle date del 24 e 25 aprile; il 24 proietteremo il film “Da quando te ne sei andato” di Mohammed Bakri attore, regista e sceneggiatore della Palestina e autore del film “Jenin, Jenin”, film che gli procurò un lungo processo politico e censorio per vietarne la proiezione e la distribuzione; il 25 aprile finalmente avremo con noi, insieme ad altri illustri ospiti, Mohammed Bakri che ci parlerà del Cinema come strumento di informazione e denuncia ma anche come forma d’arte resistente e rivoluzionaria.
Non mancate!

Traduzione italiana del testo della canzone Juliano’s way
(a cura dell’associazione Restiamo umani con Vik)

Link di approfondimento:

 

I finalisti della 4° edizione di NAZRA

After the work of the preselection jury, we want to communicate the list of finalist films of Nazra Palestine Short Film Festival. They have been sent in these days to the International Jury for the evaluation and choice of the best film for the two sections in competition: Best Fiction and Best Documentary and a special mention for the Best Experimental film section.

Dopo il lavoro della giuria di preselezione, siamo lieti di comunicare l’elenco dei film finalisti della quarta edizione di Nazra Palestine Short Film Festival. I film sono stati inviati in questi giorni alla Giuria Internazionale per la valutazione e la scelta del miglior film per le due sezioni in concorso: Miglior Fiction e Miglior Documentario e una menzione speciale per la sezione Miglior Film Sperimentale.

Best Fiction
“Ambience” by Wisam Jafari (Palestine, 2019)
“Another point of view” by Bilal Alkhatib (Palestine, 2019)
“Bethlehem 2001” by Ibrahim Handall (Palestine, 2020)
“Hajez” by Omar Rammal (Jordan, 2020)
“Maradona’s Legs” by Firas Khoury (Palestine, 2019)
“The Present” by Farah Nabulsi (Palestine, 2019)
“The Signal” by Recep Köse (Turkey, 2020)

Best Documentary
“A Play Before the Bombs” by Roger Glenn Hill (Palestine, 2021)
“Gaza footbullet” by Iyad Alasttal (Palestine, 2020)
“Gaza, one football, one leg” by Patrice Forget (France,2020)
“Omar” by Luca Taiuti, Marco Mario De Notaris (Italy, 2019)
“Tear of roses” by Emad Abdulrahman (Palestine, 2020)
“Until The Last Drop” by Tim Webster and Ernesto Cabellos (Palestine – UK, 2020)

Best Experimental Film
“Houwa” by Joseph Gebrael (Lebanon, 2018)
“Mariam” by Dana Durr (Palestine,2020)